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IL TERRITORIO

Montegrotto Terme è una delle cittadine più antiche del territorio euganeo, conosciuta sin dal VII sec. a. C. come luogo sacro dedicato al culto dell’acqua termale. I veneti per primi hanno scoperto le proprietà curative dell’acqua termale, creando un centro sacrale dedicato al Dio Apono tra le due colline (oggi non più esistenti) nell’attuale centro. Montegrotto un tempo era una frazione di Battaglia Terme, il Comune viene istituito solo nel 1919 con il nome di San Pietro Montagnon (indicava il centro storico attorno alla chiesa), per acquisire poi nel 1934 il nome di Montegrotto Terme. Situato tra il gruppo collinare del Monte Alto ed il Canale Bisatto, il centro abitato si estende sulle tracce di antichi insediamenti romani, di cui oggi restano importanti reperti visibili alle Aree Archeologiche. Qui sono ancora visitabili sontuose terme e bellissime ville, costruite nel periodo di splendore che la cittadina ha conosciuto attraverso la cultura dei romani.

Nel Medioevo l’identità del territorio viene connessa alla salute ed al benessere fisico. Dopo la caduta del potere da parte della Famiglia Da Montagnone che aveva fatto erigere un imponente castello (ora scomparso), il territorio cade in mano al dominio Carrarese che stabilisce leggi e codici per la fruizione ed il mantenimento delle fonti termali. Durante la dominazione veneziana i bagni erano frequentatissimi, soprattutto da intellettuali e personaggi illustri, così da spingere il territorio ad adeguarsi alle moderne esigenze e alle nuove scoperte scientifiche riferite all’acqua termale. Nell’Ottocento l’economia del territorio si basa essenzialmente nel lavoro nelle cave di pietra e nella coltivazione di piccoli fondi. La ripresa turistica avviene grazie ad alcune importanti famiglie che ampliano e ristrutturano le sorgenti termali e creano stabilimenti ed alberghi. Attualmente Montegrotto Terme è un centro termale d’eccellenza, grazie alla continua ricerca ed innovazione in campo termale e terapeutico e all’esperienza e professionalità degli albergatori. Il centro si dimostra polo culturale attivo e vitale con intrattenimenti organizzati durante tutto il periodo dell’anno e le attività economiche e turistiche di rilievo internazionale esaudiscono le esigenze dei cittadini e dei turisti.


Cosa visitare a Montegrotto Terme

Le Terme
Per ciò che concerne i servizi offerti, le Terme di Montegrotto garantiscono una panoramica completa ed esauriente di quanto di meglio esiste oggi nell'ambito del turismo termale. Queste zone termali godono, inoltre, della particolarità di associare i salutari effetti delle fonti medicamentose al piacere della vacanza tradizionale al mare, in montagna o in collina.
Le Terme Euganee e la loro antica atmosfera propongono una vacanza all'insegna del relax assoluto, del benessere e della buona compagnia, tra bagni termali e partite a golf, passeggiate a cavallo e sedute di fangoterapia, la più antica tra le cure termali. Oggi questa zona costituisce uno dei centri più antichi e nel contempo più all'avanguardia per le terapie termali, apprezzato ogni anno da un ampio numero di ospiti italiani e stranieri. A 10 chilometri da Padova, l'area delle Terme Euganee rappresenta il maggiore bacino termale d'Europa, con un'offerta complessiva di 148 alberghi, di differenti categorie, capaci di rispondere ad ogni tipo di esigenza turistica. Questi alberghi oltre ad offrire ogni comfort al soggiorno del villeggiante sono anche stabilimenti termali, attrezzati di tutte le strutture necessarie per le terapie termali.
Gli ospiti possono quindi, in tutta comodità, accedere ai servizi termali restando all'interno del proprio albergo.Ciò costituisce una caratteristica particolare degli alberghi del bacino termale delle Terme Euganee assolutamente unica in Italia. Le Terme Euganee, inoltre, sono parte di un territorio particolarmente ricco di bellezze naturali, di arte e cultura. Sono, infatti, inserite nel Parco Naturalistico della Regione Veneto "i Colli Euganei" che, offrono interessanti escursioni e passeggiate alla scoperta delle meraviglie della fauna e della flora, tipiche di questa zona d'Italia.

Villa Draghi
È localizzata su di un poggio di mezza costa del Monte Alto (207m)  piccola collina situata a ovest dell’abitato di Montegrotto Terme, sorge un elegante palazzetto costruito tra il 1848 e il 1850 da Pietro Scapin. Al suo posto sorgeva un tempo la casa di villeggiatura del veneziano Alvise Lucadello, vissuto nel ‘600, contabile a servizio del governo della Serenissima. Passata alla famiglia Donati, la casa seicentesca era ormai cadente quando fu acquistata dallo Scapin che decise perciò di demolirla. La nuova costruzione si è in buona parte conservata fino ad oggi, e da oltre un secolo non è più conosciuta con il nome di Villa Scapin ma con quello di Villa Draghi, con riferimento alla famiglia che ne è stata proprietaria dal 1874 al 1965.

Non sono stati trovati documenti di archivio che attestino le fasi di costruzione della Villa, si può però attribuire il progetto a Domenico Scapin, laureato in matematica, che ha voluto recuperare il gusto gotico veneziano, in particolari soluzioni progettuali.

Museo Internazionale del Vetro d’Arte
Il Museo ospita più di 700 pezzi di vetri artistici di pregevole fattura prodotti con varie tecniche di lavorazione, opera di storici maestri vetrai muranesi come Archimede Seguso, Alfredo Barbini, i fratelli Toso, Gianpaolo Seguso, Guarnieri. Saletta dedicata ai Grandi Maestri con opere di Busato, Nason, Sivini, Ernst ed altri. Sono esposti oggetti e sculture risalenti al Novecento di grande importanza storica ed artistica realizzati da designers come Fulvio Bianconi, Carlo Scarpa per le vetrerie Bernini ed altri pezzi della Maestri Vetrai Muranesi Cappellin & C., Cenedese, Masciarelli. Si possono ammirare alcuni pezzi in vetro Daum delle manifatture di Nancy come la creazione dell’artista Cèsar intitolata “Pouce”, una serie di vetrate artistiche lavorate a piombo e vari lampadari tipici veneziani riccamente decorati da fiori e foglie a molteplici bracci denominati nel Settecento “chiocche”. Una parte dell’esposizione e’ riservata alla collezione di sculture in vetro prodotte dal maestro vetraio Archimede Seguso per la nota azienda Luxardo.

Cave di Perlite del Monte Alto
I Colli Euganei si differenziano dal contesto geologico regionale – Prealpi Venete, Monti Lessini e Colli Berici – per le formazioni rocciose vulcaniche originatesi con l’eruzione di lave acide in ambiente sottomarino 33/35 milioni di anni dal presente.
Le lave acide sono caratterizzate da un’alta percentuale di silice (biossido di silicio – SiO2) che le rende molto viscose, come una specie di vetro fuso; dal loro consolidamento si formano vari tipi di rocce, a seconda delle condizioni di raffreddamento.
Un punto particolarmente favorevole per osservare questi fenomeni è una cava abbandonata posta sulle pendici meridionali del Monte Alto, un piccolo colle che si erge ad est di Montegrotto Terme.
In questo sito infatti, in un’area molto circoscritta, è presente l’intera gamma delle rocce vulcaniche euganee: riolite, latite, trachite e basalto.
Dalla cava si estraeva la perlite, un materiale utile per fini industriali. La perlite è una particolare varietà della riolite caratterizzata da una struttura vetrosa granulare, dovuta al rapido raffreddamento della lava riolitica al contatto con l’acqua marina.
La perlite veniva usata in passato, tra Sette e Ottocento, nell’industria vetraria veneziana, mentre recentemente, fino alla fine degli anni sessanta, era usata nel settore degli isolanti termo-acustici.
Tra gli altri tipi di rocce vulcaniche presenti nella cava di M. Alto possiamo ricordare le brecce e i tufi riolitici, il vetro vulcanico (ossidiana) e le rioliti di colata.
In queste ultime sono presenti numerose cavità, dovute a bolle di gas che sono rimaste intrappolate nel magma in raffreddamento; successivamente nelle cavità si sono depositati straterelli di quarzo microcristallino di varie colorazioni, dal celestino, al rossastro, al giallo.
Queste strutture cave si chiamano geodi, mentre quando vengono completamente obliterate dal minerale si parla di agate, in quanto presentano una zonatura concentrica.

 

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